Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
Enrico Berlinguer
sabato 30 luglio 2011
SENZA TE TORNAVO COME EBBRO
Senza di te tornavo, come ebbro, non più capace d'esser solo, a sera quando le stanche nuvole dileguano nel buio incerto. Mille volte son stato così solo dacché son vivo, e mille uguali sere m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti le campagne, le nuvole. Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio della fatale sera. Ed ora, ebbro, torno senza di te, e al mio fianco c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte, e poi, per sempre. Io non so frenare quest'angoscia che monta dentro al seno; essere solo.
P.P.P.
venerdì 29 luglio 2011
TEMPO A RITROSO.
Il Vecchio Professore
Gli ho chiesto di quei tempi, quando ancora eravamo così giovani, ingenui, impetuosi, sciocchi, sprovveduti.
E’ rimasto qualcosa, tranne la giovinezza -mi ha risposto.
Gli ho chiesto se sa ancora di sicuro cosa è bene e male per il genere umano.
E’ la più mortifera di tutte le illusioni -mi ha risposto.
Gli ho chiesto del futuro, se ancora lo vede luminoso.
Ho letto troppi libri di storia -mi ha risposto.
Gli ho chiesto della foto, quella in cornice sulla scrivania.
Erano, sono stati. Fratello, cugino, cognata, moglie, figlioletta sulle sue ginocchia, gatto in braccio della figlioletta, e il ciliegio in fiore, e sopra quel ciliegio un uccello non identificato in volo -mi ha risposto.
Gli ho chiesto se gli capita di essere felice.
Lavoro -mi ha risposto.
Alcuni miei ex assistenti, che oramai hanno anche loro ex assistenti, la signora Ludmila, che governa la casa, qualcuno molto intimo, ma all’estero, due signore della biblioteca, entrambe sorridenti, il piccolo Jas che abita di fronte e Marco Aurelio. -mi ha risposto.
Gli ho chiesto della salute e del suo morale.
Mi vietano caffè, vodka e sigarette, di portare oggetti e ricordi pesanti. Devo far finta di non avere sentito -mi ha risposto.
Gli ho chiesto del giardino e della sua panchina.
Quando la sera è tersa, osservo il cielo. Non finisco mai di stupirmi, tanti punti di vista ci sono lassù -mi ha risposto.
solo al pensiero di una che... senza un vero motivo... mi invade...
e tutto distrugge...
e io lì... ...sempre quello che ama di più...
e poi tutte le stronzate... il pensarti... il voler volere... il voglio...ti voglio ...ancora...
no...non ho voglia di innamorarmi...
e di perdermi...
... ho solo voglia di te...
H. C. Bukowski
giovedì 14 luglio 2011
Mute le corde. La musica sapeva quello che sento.
J. L. Borges
venerdì 8 luglio 2011
Un uccello azzurro
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma con lui sono inflessibile, gli dico: rimani dentro, non voglio che nessuno ti veda.
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma io gli verso addosso whisky e aspiro il fumo delle sigarette e le puttane e i baristi e i commessi del droghiere non sanno che lì dentro c'è lui
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma io con lui sono inflessibile, gli dico: rimani giù, mi vuoi fare andar fuori di testa? vuoi mandare all'aria tutto il mio lavoro? vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa?
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire solo di notte qualche volta quando dormono tutti. gli dico: lo so che ci sei, non essere triste
poi lo rimetto a posto, ma lui lì dentro un pochino canta, mica l'ho fatto davvero morire, dormiamo insieme così col nostro patto segreto ed è così grazioso da far piangere un uomo, ma io non piango, e voi?
Come un uccello sul filo Come un ubriaco in un coro di mezzanotte Ho cercato a modo mio di essere libero. Come un verme sull'amo Come un cavaliere in qualche libro antico e fuori moda Ho conservato i miei brandelli per te.
Se non sono stato giusto Spero tu possa lasciar correre Se non sono stato sincero Spero tu sappia che non mi rivolgevo a te.
Come un bimbo nato morto Come una bestia col corno Ho lacerato chiunque cercasse di raggiungermi. Ma giuro su questa canzone E su tutto ciò che ho fatto di sbagliato Che rimetterò ogni cosa a te.
Ho visto un mendicante appoggiato alla sua stampella di legno Mi ha detto: "Non devi chiedere tanto." E una graziosa donna affacciarsi dalla sua porta buia, Mi ha urlato: "Perché non chiedere di più?"
Come un uccello sul filo Come un ubriaco in un coro di mezzanotte Ho cercato a modo mio di essere libero.
Come sono diventato marxista? Ebbene… andavo tra fiorellini candidi e azzurrini di primavera, quelli che nascono subito dopo le primule, – e poco prima che le acacie si carichino di fiori, odorosi come carne umana, che si decompone al calore sublime della più bella stagione – e scrivevo sulle rive di piccoli stagni che laggiù, nel paese di mia madre, con uno di quei nomi intraducibili si dicono “fonde”, coi ragazzi figli dei contadini che facevano il loro bagno innocente (perché erano impassibili di fronte alla loro vita mentre io li credevo consapevoli di ciò che erano) scrivevo le poesie dell’“Usignolo della Chiesa Cattolica”; questo avveniva nel ‘43: nel ‘45 “fu tutt’un’altra cosa”. Quei figli di contadini, divenuti un poco più grandi, si erano messi un giorno un fazzoletto rosso al collo ed erano marciati verso il centro mandamentale, con le sue porte e i suoi palazzetti veneziani. Fu così che io seppi ch’erano braccianti, e che dunque c’erano i padroni. Fui dalla parte dei braccianti, e lessi Marx. […]
Pier Paolo Pasolini da Poeta delle Ceneri - Bestemmia
Sig.ra George Reece
A questa generazione vorrei dire: ...mandate a memoria anche solo pochi versi di verità o bellezza. Vi potrebbero servire nella vita. Mio marito non ebbe nulla a che fare con il fallimento della banca - era solo cassiere. Il crac fu dovuto al presidente, Thomas Rhodes, e al suo fatuo figlio senza coscienza. Però hanno mandato in prigione mio marito, e io sono stata abbandonata coi bambini da nutrire e vestire e dargli un'istruzione. E io l'ho fatto, e li ho avviati nel mondo tutti puliti e forti, e tutto per merito della saggezza di Pope, il poeta: "Fai bene la tua parte, sta lì tutto l'onore".