martedì 10 giugno 2008

FORESTIERO

Nella bellezza della vita, risiede il mondo di ognuno: ognuno portatore della propria verità, ognuno condizionato dalla propria abitudine e solitudine. E lì si insediano paure, per chi nell’individualità si avvinghia al certo del sé, per allontanare lo sconosciuto dell’altro.
Com’è strano questo mondo: sa strillare sguaiatamente all’uguaglianza e al rispetto, ma chiude le porte al forestiero.



Maestrale di marzo

Non è strano in natura inseminarsi al vento,
come i fiori.
Fiore è il nome del sesso delle vergini,
chi lo coglie, sfiora.
Miriam/Maria fu incinta di un angelo in
avvento
a porte spalancate, a mezzogiorno.
Il vento si avvitò al suo fianco
sciogliendo la cintura lasciò seme nel grembo.
Fu salita senza scostare l’orlo del vestito.
Al primo raccolto del grano contava tre mesi
dal maestrale di marzo che le baciò il respiro
facendola matrice di un figlio di dicembre,
che è la luna di kislev per lei Miriam/Maria
ebrea di Galilea.

In nome della madre – Erri De Luca

1 commento:

Unknown ha detto...

Ciao come va??