mercoledì 1 agosto 2012

Al mare - Aleksander Puskin

Addio, libero elemento! Per l'ultima volta davanti a me Tu fai scorrere le onde azzurre E risplendi di orgogliosa bellezza. Come il malinconico mormorio di un amico, Come il suo richiamo nell'ora dell'addio, Il tuo triste rumore, il tuo rumore che invoca Io l'ho sentito per l'ultima volta. Meta desiderata della mia anima! Come sovente lungo le tue rive Ho errato cheto e cupo, Oppresso da una sacra idea! Come ho amato i tuoi richiami, I sordi suoni, la voce dell'abisso E il silenzio nell'ora della sera, E le tue capricciose raffiche! La pacifica vela dei pescatori, Custodita dal tuo capriccio, Scivola maestosa fra le onde: Ma tu ti sei messo a giocare, incontenibile, E affonda uno sciame di vascelli. Non sono riuscito ad abbandonare per sempre La riva immobile, a me noiosa, A salutarti con gli entusiasmi E a dirigere sui tuoi flutti La mia corsa poetica! Tu mi aspettavi, mi chiamavi... io ero incatenato; Voleva strapparsi l'anima mia : Incantato da una potente passione, Io rimasi presso le rive... Che cosa rimpiangere? Dove ora dovrei Dirigere il mio spensierato cammino? Un solo oggetto nel tuo deserto Stupirebbe la mia anima. Una roccia, sepolcro della gloria.. Là si sono immersi nel freddo sonno I giganti del ricordo: Là si è spento Napoleone. Là egli è morto fra i tormenti. E dopo di lui, come rumore di tempesta, Un altro genio è galoppato via da noi, Un altro dominatore delle nostre menti. E' scomparso, pianto dalla libertà, Lasciando al mondo la sua ghirlanda. Rumoreggia, agitati in tempesta: Egli è stato, mare, il tuo cantore. La tua immagine era impressa in lui, Egli è stato creato dal tuo spirito: Come te, potente, profondo e tenebroso, Come te, non domabile da niente. Il mondo è rimasto vuoto... Ora, dove Mi dovresti portare, oceano ? Il destino degli uomini è ovunque lo stesso: Dove c'è il bene, là, già di sentinella C'è la civilizzazione o il tiranno. Addio dunque, mare ! Non dimenticherò La tua trionfale bellezza E a lungo, a lungo, io udirò Il tuo rombo, nelle ore della sera. Nei boschi, nei deserti silenziosi Porterò, colmo di te, Le tue rocce, i tuoi golfi, E lo scintillio, e l'ombra, e la parola delle onde #### (foto di Corrado Giulietti)

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