da "QUANDO IL SILENZIO DIVENTA PAROLA" di Anna Totaro
Incontrai Chiara in un treno, un giorno… o forse in una libreria…
no, forse in un supermercato.
La incontrai tra la gente…e forse in un angolo appartato del cuore,
dove rimangono intrappolate le parole, le storie che non vengono scritte…
Forse l’ho incontrata radiosa una sera di tanti anni fa, nella calca di una festa di paese,
e dentro un bar discreto, davanti ad un caffé, con lo sguardo sognante…
Forse l’ho incontrata presa dal panico in un ascensore,
stretto come la gabbia della sua vita,
oppure nella tiepida stanza di una psicoterapia,
come in un utero buono in cui lasciare schegge di sé…
Credo fosse bionda, decisa, ostinata… oppure bruna, morbida, leggera…
Forse liberata dalla tristezza , forse carica di nostalgia …
Forse madre, amica
compagna
Quella donna bionda mi consegnò tasselli di desideri violati e di rimpianti…
Quella donna bruna mi lasciò una storia scolpita nei suoi occhi chiari,
Quella donna radiosa si raccontò, riavvolgendo i gomitoli di una vita da vivere,
la madre mi nutrì dei suoi figli portati nel grembo,
l’amante mi regalò il soffio di una emozione segreta,
l’amica si lasciò ascoltare e cucì con le parole scampoli di coraggio
Ciascuna di loro era Chiara
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