
LALLA ROMANO
"L'arte è astrazione. Per me scrivere è stato sempre cogliere, dal tessuto fitto e complesso della vita qualche immagine, dal rumore del mondo qualche nota, e circondarle di silenzio".
Lalla Romano
Tra le mie autrici preferite primeggia Lalla Romano, piemontese, nata all’inizio del secolo scorso. Lalla Romano, non tanto conosciuta dal grande pubblico, tratteggia quell’elite intellettuale di cui il ‘900 ne è stato fucina. Artista a 360°, persona schiva e riservata, ci lascia attraverso i suoi libri parte della sua vita, dal periodo torinese in cui hanno inizio gli studi di pittura ed i primi incontri letterari con Einaudi, Mario Soldati, Levi, nè Una giovinezza inventata, al periodo della guerra narrato attraverso storie di intrecci famigliari in Tetto Murato, a quello del difficile rapporto tra una madre libera ed un figlio ribelle e introverso in Le parole tra noi leggere, solo per citarne alcuni.
Lalla è anche poetessa, ed ho pensato di condividere alcuni suoi versi con chi avrà il piacere di leggerli.
L'ABBRACCIO
Andiamo nella campagna deserta,
scricchiola sotto i piedi la neve.
Gia' sorta e' la luna, e risplende
la pianura sino ai monti lontani.
Io cerco il tuo corpo caldo e oscuro,
tu cerchi con affanno il mio corpo,
ed il nostro cuore si spezza
tremando nel vano abbraccio.
IL PIANTO
Dimmi perche' nel mio sogno piangevi.
Soli eravamo al sommo d'una scala
immensa e buia: e subito le mani
tu mi afferrasti, senza una parola.
Tra le mie mani nascondesti il viso
e ti asciugasti con le palme il pianto.
Cosi' ti vidi dopo tanto tempo,
e nulla so di te, se non quel pianto.
STAGIONE
Voi ripetete i vostri canti, uccelli;
ma soltanto una volta nella vita
a noi e' dato d'ascoltar parole
cosi' soavi: a noi non si rinnova
il dolce tempo, come a voi stagione.
SILENZIO
Perdonami se spesso al tuo silenzio
non so risponder che col mio silenzio.
Vedo trascorrer come un triste fiume
il tuo dolore, e simile mi faccio
a te, muta corrente, e ti accompagno
lungo il tuo stanco, affaticato andare.
IL VENTO
Il vento fuggendo rapisce ai comignoli il fumo,
e come una chioma leggera l'arriccia e disperde.
Volubile e tenue s'effonde nel tempo la vita,
cosi' come labile fumo dilegua nel vento.
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