venerdì 18 luglio 2008

COS'E' IL TEMPO?

Su di un rivista specialistica, nel settore del serramento, ho trovato questo interessante paragrafo, che dà una visione complessiva del concetto tempo, analizzandolo sia in senso astratto, sia come risorsa imprenscindibile dalla vita. Purtroppo, nella corsa della quotidianità, spesso dimentichiamo che il tempo si consuma, anche se lo usiamo.

Che cos'è il tempo? Una realtà oggettiva o una convenzione sociale? Rispondere è difficile, perchè nella concezione del tempo confluiscono la misurazione oggettiva, un livello sociale ed una dimensione soggettiva. La complessità della questione si trova anche in due diverse visioni del tempo:
- la concezione lineare tipicamente occidentale, che rappresenta il tempo come una linea, che progredisce, con un inizio e una fine, per cui il passato non ritorna.
- la concezione ciclica diffusa piuttosto nei paesi orientali, per cui tutto si ripete ciclicamente, come il susseguirsi delle stagioni.
Se risaliamo alle origini occidentali del concetto, troviamo che i Greci definirono il tempo in almento tre modi:
- Chrònos, inteso come tempo oggettivo che inesorabilmente scorre, uguale a se stesso fino alla fine:
- Kairòs è il tempo opportuno, conveniente, la buona occasione, in cui la dimensione soggettiva si può esprimere, con la libertà e responsabilità, attraverso degli obiettivi da raggiungere;
- Udòr indica il tempo concesso dalla vita all'individuo per esprimere se stesso. Udòr era il tempo concesso agli oratori per parlare, la clessidra che fissa l'inizio e la fine dell'intervento, ma lascia totale libertà di espressione tra i due estremi.
Il tempo è una risorsa diversa dalle altre:
- è immateriale;
- è democratica: tutti, ricchi e poveri, dispongono di 24 ore al giorno;
- non è cumulabile, né immagazzinabile;
- non può essere acquistato, né venduto;
- non si può risparmiare, rallentando il suo trascorrere;
- mai si può sprecare!

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