LIDO D’ORO E
AFRICA – MADRE TERRA
Oramai sono vent’anni che, quasi tutte le domeniche durante il periodo estivo, frequento con amici lo stesso Bagno a Sottomarina ed ovviamente, si è di casa.
Particolarità dei Bagni Lido d’Oro, oltre ad avere un aspetto totalmente diverso dalle vaste spiagge chioggiotte, in cui tutto è allineato e prestabilito, sono due personaggi molto diversi tra loro, ma entrambi con peculiarità originali.
Giorgio, il primo, è persona mentalmente, nella sua instabilità, stabile. Giorgio ha una caratteristica ed una necessità direi fisica e irrefrenabile: toccare le gambe delle donne ed urlare poi, con quel suo accento così cantilenante, “ la carne è debole!”; mentre urla questa grande verità, di cui lui, nella sua “lucidità”, ha il coraggio di affermare, corre via, felice di aver raggiunto il suo obiettivo “te toche” , serrando una mano a pugno e portandosela alla bocca. Se la donna ignara, perchè nuova del lido, dopo il tentativo di palpeggio non andato a buon fine, lo allontana in malo modo, lui inveisce dicendo “cocodrille” e, aggiungendo qualche considerazione, quasi sempre assennata sulla sua preda, a gran passi se ne allontana. Qualcuno, negli anni scorsi, ha avuto il coraggio di denunciarlo per molestie ed infatti, per lungo tempo, Giorgio si è dovuto forzatamente astenere dalla frequentazione del litorale, mancando a tutti coloro che lo conoscevano, donne comprese!!!! Chi sia il vero pazzo tra lui e colui che lo ha denunciato, non si sa!
L’altro personaggio, che giunge alla nostro spiaggia è Kuoko, un bellissimo uomo senegalese. Porta abiti ampi, colorati come il caldo dei colori della sua terra, un cappello appuntito lavorato con giunco intrecciato. Kuoko non è il solito venditore che incontriamo quando siamo sdraiati sul nostro lettino: Kuoko, ho scoperto domenica, ha la licenza di venditore ambulante.
Arriva verso mezzogiorno, saluta con estrema cordialità, sfoggiando un sorriso bianchissimo, le sue clienti e lì, inizia il suo rituale di vendita. Si, vendere per lui è un vero e proprio rituale, sa proporsi con garbo e cortesia, sa offrire la sua merce meglio di qualunque venditore dei migliori negozi che troviamo nelle nostre città. Parla la nostra lingua in modo perfetto, utilizzando un vocabolario vastissimo ed articolato; paziente, sorridente, accattivante, propone articoli di qualità superiore rispetto a quanto si possa incontrare lungo il litorale, riuscendo a trasmetterne la differenza. Difficile barattare con lui! Domenica, come quasi tutte le domeniche, arriva nella nostra postazione lettini, si siede vicino a me e nota con piacere due libri, appena comprati da un altro ambulante di livello, di un autore africano che vive in Italia.
Si inizia così a discutere su costumi e riti vodù africani, su credenze e religioni, su differenze e similitudini tra popoli. Lui è musulmano, musulmano doc, libero nel pensiero e forte nella mente. Uomo con cui il confronto sui valori della vita, sulle responsabilità di ognuno, ti fa capire, se ce ne fosse ancora bisogno, che il mondo, fatto di uomini di tutti i colori, razze e religioni, è universalmente uguale. Basta incontrarsi.
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